Isola di Pianosa

Un passato legato al carcere e un futuro dedicato all'ambiente e alla biodiversità

isola di pianosa

L'isola di Pianosa si trova a poco più di una decina di chilometri di distanza dalle coste dell'Isola d'Elba, dalla quale è collegata tutto l'anno una volta alla settimana tramite le corse dei traghetti Toremar con partenza dal porto di Rio Marina e durante il periodo estivo con partenze giornaliere dal porto di Marina di Campo.

Pianosa è un'isola di forma triangolare con la caratteristica di essere totalmente piatta, l'altezza massima è di 29 metri s.l.m.

Le escursioni organizzate dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano vi faranno scoprire un'isola senza tempo, vecchi edifici, caratteristici muri a secco, il porticciolo e le splendide acque di Pianosa vi rimarranno impresse per molto tempo anche dopo il vostro rientro a casa.

L'isola è stata abitata sin dall'antichità, in epoca romana, veniva chiamata Planasia per la sua forma pianeggiante, nel 6 - 7 d.c. vi venne deportato Agrippa Postumo, (nipote del primo imperatore romano Ottaviano Augusto ) che venne giustiziato sull'isola di Pianosa il 14 d.c., dando il nome alla villa romana parzialmente conservata conosciuta appunto come Villa di Agrippa o Bagni di Agrippa, sull'isola sono ben riconoscibili i resti della villa e delle catacombe romane disposte su due livelli.

pianosaLe catacombe di Pianosa

A Pianosa è presente il complesso di catacombe più grande tra quelli a nord di Roma, vi si può accedere da una piccola galleria vicino al porto ed è composto dalle sepolture delle comunità cristiane che si insediarono sull'isola probabilmente per sfuggire alle persecuzioni dei romani.

Un intreccio di gallerie ospitano ai lati le varie tombe, disposte su tre livelli. Le salme, per risparmiare spazio erano riposte in posizione fetale, solo i personaggi più illustri avevano il privilegio di poter occupare i due posti più in alto.

Le catacombe di Pianosa sono sono state recentemente restaurate e sono costituite da 110 metri di gallerie visitabili che contengono 700 sepolture.

 

Pianosa e le rotte commerciali

L'isola di Pianosa era inserita già nel passato nelle varie rotte commerciali che attraversavano il mar tirreno, la sovrintendenza archeologica di Pisa ha scoperto e sta studiando ben due giacimenti subacquei, Pianosa 1 e Pianosa 2: il primo, più esteso si trova davanti allo scoglio della "Scola" a oltre 30 metri di profondità, è composto da oltre 100 anfore di produzione ispanica e affricana, il secondo Pianosa 2,di dimensioni più piccole si trova tra il Porto Romano e lo scoglio della Scarpa ed è stato scoperto per caso da subacquei sportivi.

 

Pianosa, l'Isola Carcere

Dal 1856 sull'Isola di Pianosa venne istituita una colonia penale agricola, dove venivano deportati i detenuti con il compito di occuparsi della coltivazione dei campi.

Durante l'epoca fascista il carcere continuò la sua attività e "ospitò" tra gli altri il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini, detenuto per motivi politici dal 1931 al 1935.

Nel 1977 il carcere dell'Isola di Pianosa venne trasformato in penitenziario di massima sicurezza e i pochi cittadini residenti vennero trasferiti.

Nel carcere di massima sicurezza furono inviati prima esponenti di associazioni terroristiche, in seguito l'isola venne utilizzata come prigione per gli esponenti mafiosi più pericolosi.

Il clima di isolamento e la durezza del carcere di quel periodo la fecero paragonare all'altra famosa isola carcere americana Alcatraz, e tra i detenuti veniva anche denominata come Isola del Diavolo.

cala giovanna PianosaDopo il carcere, turismo e ambiente

Le attività carcerarie sono terminate nel 2011, da quell'anno è terminato anche il divieto di sbarco che da una parte ne aveva precluso lo sviluppo turistico ma dall'altra aveva salvaguardato in maniera importante la biodiversità dell'isola mantenendo inalterato l'ambiente

Nel periodo estivo sull'isola possono arrivare fino ad un massimo di 330 visitatori che partendo dal porto di Marina di Campo in circa 45 minuti raggiungono il piccolo porticciolo di Pianosa.

Un piccolo albergo con solo 10 camere è disponibile per chi sceglie l'Isola di Pianosa per più giorni.

L'isola di Pianosa fa parte del parco nazionale dell'Arcipelago Toscano e su tutto il suo territorio e le coste sono vietate la pesca, l'ancoraggio, l'accesso e l'immersione ai non autorizzati.

Da qualche anno è stato istallato un radar tecnologicamente avanzato che permette la salvaguardia di tutta l'area circostante l'isola monitorando le sue acque fino alla corsica e identificando anche i piccoli natanti che sconfinano per pescare o fare qualsiasi altra attività non autorizzata.

 

La casa del Parco a Pianosa

Per tutta l'estate sull'isola di Pianosa è aperta la Casa del Parco, un ufficio informazioni per ricevere informazioni sulle escursioni, materiale cartaceo, brochure informative e pubblicitarie, visionare le mostre naturalistiche e acquistare gadget.

L'ufficio è aperto la mattina dalle 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 14:00 alle 17:00.

La casa del parco è il punto di partenza delle escursioni con le guide ambientali dell'arcipelago toscano che vi porteranno alla scoperta della parte naturale dell'Isola mentre l'accesso al centro abitato, alla spiaggia Cala Giovanna e alla Villa romana sono liberi.

 

Cosa fare a Pianosa

pianosa porto romanoPianosa è un'isola incontaminata, adatta agli amanti della natura, ecco una breve guida alle attività che potrete fare da soli:

  • Fare il bagno a Cala Giovanna, l'unica spiaggia dell'isola dove è consentito fare il bagno
  • Visitare il centro del paese, i resti delle insegne dei negozi, le vecchie poste ecc.
  • Scoprire la villa romana
  • Esplorare le catacombe di Pianosa

Sull'Isola sono state posizionate 5 boe dove solo alcuni diving dell'Isola d'Elba autorizzati dal parco possono accompagnarvi ad esplorare le acque ricche di flora e di fauna.

Le escursioni che potete fare a Pianosa grazie alle guide ambientali del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano:

  • Visita del paese di Pianosa, una passeggiata, tra le decadenti strutture del vecchio centro abitato di Pianosa per conoscere la sua storia, la vita e le abitudini delle comunità che qui hanno vissuto.
  • Archeo-natura trek, trekking dalla Casa del Parco alla scoperta di: Torre dell’orologio, Sembolello, Caccia Reale, Poggio Belvedere, Cala San Giovanni. Percorso nel tratto centrale dell’isola alla scoperta delle recenti aree di scavo che hanno messo in luce importanti testimonianze archeologiche.
    Si arriva al Belvedere, il punto più alto dell'isola, dal quale si può ammirare il paesaggio circostante. Si raggiungono i resti del Bagno di Agrippa sul litorale di Cala San Giovanni.

  • Paleo-natura trek, Percorso dalla Casa del Parco alla scoperta di: Torre dell’orologio, Pollaio (Orti di Pianosa),Cala di Biagio (Grotta dei Cervi), Cala Giovanna (Cava moderna e romana). Dopo aver percorso il primo tratto in direzione del Pollaio, oggi utilizzato per la particolare produzione agricola degli Orti di Pianosa, raggiungiamo la costa meridionale e si prosegue inoltrandosi nella pineta. Visita alla Grotta di Cala di Biagio dove nell'800 sono stati recuperati numerosi utensili litici preistorici e, grazie ad uno scavo recente, sono venuti alla luce cospicui giacimenti di ossa di cervidi e bovidi a testimonianza di un pregresso collegamento con la terraferma. Prima di tornare in paese visita alle cave di calcareniti che hanno fornito il materiale da costruzione utilizzato sull’isola.
  • Snorkeling a cala dei turchi Con pinne, maschera e boccaglio per osservare la flora e la fauna marina lungo un tratto di costa appositamente destinato dal Parco a questa attività. Ideato per piccoli gruppi di visitatori che potranno ammirare un ambiente marino integro e la bellezza di una natura che solo un'area protetta può garantire.

  • Mountain bike Attraversando strade e sentieri pianeggianti si raggiunge la diramazione del Marchese, all'estremo nord dell'isola, per un affaccio sulla splendida baia del Porto Romano; si prosegue lungo le falesie della costa occidentale e la colonia penale.
  • Kayak  Un'escursione per piccoli gruppi alla scoperta della costa orientale di Pianosa, partendo dalla spiaggia di Cala Giovanna. Un'occasione straordinaria per navigare con la canoa nelle acque dell’area marina protetta avvicinandosi alle spettacolari coste e alle suggestive scogliere dell’isola.

 

Cosa NON fare a Pianosa

spiaggia di PianosaL'isola di Pianosa è una riserva tutelata dal parco, quindi ci sono varie attività proibite per salvaguardarne l'ambiente terrestre e marino:

Le zone di tutela sono il 100% della zona terrestre di Pianosa compresa gli isolotti di La Scarpa e La Scola e il 100% delle acquee fino ad 1 miglio dalla costa ad esclusione di alcuni punti di immersione riservati ad alcuni diving autorizzati.

È vietato in tutta la zona marittima di Pianosa:

  • È vietata la pesca
  • È vietato l'ormeggio
  • È vietato accesso e la navigazione ai non autorizzati
  • È vietato l'immersione

Come arrivare sull'Isola di Pianosa:

L'isola di Pianosa è collegata tutto l’anno con l’isola d'Elba con il traghetto  Toremar che parte da Piombino alle 8:20 fa un breve scalo a Rio Marina alle 9:20 riparte e arriva a Pianosa alle 11:15. Da Pianosa riparte alle 14:10 con arrivo a Rio Marina alle 16:15 e ripartenza per Piombino alle 16:25 con arrivo alle 17:15.

Durante i mesi estivi è collegata tutti i giorni con il porto di Marina di Campo, da Piombino circa 2 volte a settimana e anche da San Vincenzo.

 

 

Live dalla webcam di Pianosa

live webcam Pianosa

 

La mappa dell'Isola di Pianosa