Escursioni all'Isola d'Elba

Esempi di tracciati per MountainBike e Trekking all'Elba

Di seguito troverai varie mappe con tracciati e gps per goderti al meglio le tue vacanze sportive all'Isola d'Elba, questa pagina è consigliata per chi vuol godersi l'Elba fuori stagione e rimanere a contatto con la natura.

 

Trail Run sul Monte Tambone a Lacona Capoliveri

 
trekking monte Tambone lacona
Il trail abbastanza difficile inizia con una salita su asfalto poi sterrata facile fino alla cima del tambone. Si scende per la sterrata della segagnana e si svolta a sinistra. Oltrepassata una sbarra si passa davanti ad una casa e si continua per bellissimo single track a gradoni. Sbucati su una carrareccia si svolta a sinistra e si cammina in salita fino alla cima del monte tambone (strada difficile e con una grande pendenza) . Arrivati in cima si tiene le destra e oltrepassato un caprile si prende un single track (in discrete condizioni) che riporterà al punto di partenza.
 
Difficoltà:
★★★✰✰
 
Dati tecnici:
Lunghezza:  15,0 km
Altezza:  700 m
Way down:  618 m
Durata:  03:30 h

 

 

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Alla scoperta del paese di Capoliveri

Trekking dal Centro Storico di Capoliveri fino alla spiaggia di madonna delle Grazie

Capoliveri, caratteristico paesino del versante orientale dell'Isola d'Elba si trova a 413mt. slm, sul promontorio del Monte calamita, la sua è una posizione centro storico capoliveristrategica infatti offre una vista a 360 gradi con scorci suggestivi sul mare, sulle isole, fin a vedere la costa Toscana.
Il trekking alla scoperta di Capoliveri ha inizio dalla rotatoria di Piazza del Cavatore, già all’inizio della via pedonale, in via Pietro Gori, si  apre sulla nostra destra la vista panoramica sul bellissimo paese di Porto Azzurro, la baia di Mola, sulla dorsale montuosa che da Cavo arriva al Monserrato, e nelle giornate terze si può vedere fino alla costa del continente.
Continuiamo verso la piazza principale di Capoliveri: Piazza Matteotti, più che una piazza possiamo definirla una terrazza panoramica sull’azzurro del cielo e del mare, aperta verso ovest lascia ammirare i tetti della parte medioevale del paese.
Per entrare nella zona vecchia cerchiamo l’antica porta, Capoliveri è stato l’unico paese dell'Isola d’Elba cinto da mura, mura distrutte dagli Spagnoli di Porto Longone (l'antico nome di Porto Azzurro) nel 1703, quindi oggi non è di facile scopirlo, dobbiamo farci aiutare dall’architettura, dall’urbanistica e dalla viabilità, di sicuro l’antica via di accesso al borgo passava da lì.
Scoperto l’accesso imbocchiamo via Roma la dorsale del paese, ai suoi lati scendono i chiassi, i caratteristici vicoli fatti a gradini.

vicoli di capoliveri isoladelbaI “chiassi” si chiamano così per il chiasso che c’era all'epoca. Infatti in questi cunicoli i suoni rimbombano e si amplificano, immaginiamo quando il paese era pieno di vita, asini e capre nelle stalle a piano terra, accanto alle botti per il vino, i bambini che giocavano e urlavano, le donne che chiamavano a gran voce dalle finestre, già alle 4 di mattina i minatori che si alzavano per andare a lavoro, a piedi, cominciavano a cantare attraversando il paese di Capoliveri, per darsi la sveglia l’un l’altro. I chiassi amplificavano la loro melodia svegliando tutti. Questi momenti vengono ben raccontati e rivissuti dalla festa dell’Uva e dalla Festa del Cavatore manifestazioni storiche tra i più importanti dell'Elba.
Continuando per via Roma quasi a metà strada prendiamo un vicolo sulla destra che ci porta in piazza La Vantina, una piazzetta con una gradinata a semicerchio che ricorda un anfiteatro, intitolata alla fanciulla La Vantina, che vinse il primo concorso di bellezza della storia di Capoliveri.
Risalendo sulla via maestra da un vicolo chiuso ci troviamo davanti alla chiesa principale del paese: Santa Maria Assunta, la chiesa edificata nel 1343.

Continuando arriviamo alla Torre la parte più alta del paese, dove sicuramente si trovava una torre di avvistamento, la via scende e ci porta al Belvedere un piccolo terrazzo che ci offre una vista panoramica su tutta la valle fino al mare, si possono ammirare il Santuario della Madonna delle Grazie e l’omonima spiaggia, il Golfo Stella, i rilievi montuosi dell’Elba fino al Monte Capanne, l'Isola di Montecristo, la Corsica, e Pianosa.
Continuiamo lungo via Cavour, l’antico fosso che circondava le mura oggi è un vicolo che in alcune zone lascia intravedere parti delle vecchie mura perimetrali, questo vicolo conduce sotto la piazza di Capoliveri  e qui si riconoscono i due livelli del paese. La piazza è stata costruita sulle mura della vecchia chiesa di S.Mamiliano, edificata a sua volta sulle cisterne romane, così facendo si sono unite e livellate le due parti del paese, la vecchia e la nuova. Adesso sotto la piazza si trova il Museo del Mare, dove è esposto il tesoro del Polluce e uno spazio espositivo per artisti contemporanei. Un tempo qui si trovavano i bagni pubblici dove i minatori al ritorno dalla miniera andavano a lavarsi.
Da qui scendendo per il vicolo delle Grazie si imbocca quello che resta della mulattiera che conduce al Santuario della Madonna delle Grazie, questa è stata la prima “strada” di Capoliveri, fu  costruita dai frati del convento annesso al santuario alla fine del 1500 per poter raggiungere il centro abitato del paese, adesso è una strada moderna rimasta come all'epoca solo nell’ultimo tratto, con il lastricato di pietra e i vecchi muri a secco sovrastati da grandi ulivi, un vero gioiello di ingegneria. Scendendo questa strada si costeggia quella che gli “antichi” chiamavano La Valle, si vede la vecchia fattoria, un tempo unica costruzione della zona, così da arrivare ad una piccola chiesina sconsacrata, dove ancora riposano le anime degli ultimi proprietari. Ancora pochi passi e si arriva al Santuario della Madonna delle Grazie, vero capolavoro architettonico, edificato nel 1600.
Dietro il santuario si trovano delle grotte scavate nell’arenaria, forse il primo ricovero dei frati fuggiti dall'Isola di Montecristo nel periodo delle incursioni piratesche.
Da qui un piccolo ponte attraversa il fosso e il viottolo prosegue in un’ombrosa pineta che porta sulla costa.

spiaggia degli stecchi a capoliveriArrivati sul mare, da sotto un pino solitario, il Pino d’Adamo, possiamo ammirare la spiaggia della Madonna delle Grazie e le scogliere di arenaria, continuiamo il sentiero sulla scogliera, ogni tanto una scesa al mare porta ad una piccolissima baia o su degli scogli piatti con basse pozze di marea. Questi anfratti sono quel che resta delle antiche cave di arenaria, più avanti troviamo i resti dei binari ed un pontile per il caricamento del materiale estratto. Da qui possiamo ammirare il meraviglioso panorama sul Golfo Stella affascinante e romantico soprattutto al tramonto.

Passata la spiaggetta col pontile, la spiaggia degli Stecchi, la strada lascia la costa e comincia a risalire attraverso una fitta lecceta. Usciti dalla Lecceta si attraversa la strada asfaltata e si inizia la risalita, avvicinandoci sempre più al paese, così da intravedere la parte medioevale del borgo storico di Capoliveri.
Dopo pochi metri ci ritroviamo ai piedi del paese di Capoliveri, vicino alle scuole e alla piccola cappella dedicata a San Rocco con il suo caratteristico chiostro. Prendiamo una scalinata che arriva al “sasso ritto” dove possiamo godere del panorama che si apre a 180 gradi verso nord e ammirare quel che resta della chiesa romanica di San Michele, dove una volta disse la messa il papa, il Golfo Stella, Mola e il Forte San Giacomo.

Ancora pochi passi e siamo di nuovo nel Centro di Capoliveri.

 

Difficoltà:

★★✰✰✰

 

Per informazioni ed escursioni a Capoliveri e all'Isola d'Elba potete contattare la Guida Ambientale Caterina Signorini

sito web: www.agiroconcate.com - Tel. 3338171039

 

 

Trekking a Rio nell'Elba

Passeggiata nei sentieri sopra Rio nell'Elba

trekking orto dei semplici rio nel'Elba

 

Facile percorso di escursionismo nei pressi di Rio nell'Elba. Attenzione alla traccia del sentiero non sempre evidente. Trekking semplice e con belle vedute su Rio nell'Elba, Rio Marina e sul versante Nisporto - Nisportino.

 

 

Dati tecnici
Lunghezza:  2,6 km
Altezza:  100 m
Durata:  00:00 h:m
Data:  03.05.2014

 

Difficoltà:

★★✰✰✰

 

 

 

Immersione Capo Calvo Isola d'Elba

immersione nei fondali di Capoliveri

immersione capocalvo isola d'elbaImmergiti tra i più grandi e rigogliosi ventagli di Gorgonie Rosse (Paramuricea Clavata) dell'Isola d' Elba, adatta a tutti e caratterizzata dalla presenza abbondante di pesci e di fondali colorati.

A 30 minuti di barca dal porto di Porto Azzurro in direzione sud-est verso la costa di Capoliveri ormeggiamo dentro la baia di Capo Calvo punto strategico poiché protetto dal vento di scirocco, e quindi raggiungibile anche con forti mareggiate.

Ormeggiamo all'interno della baia su un fondale di circa 9 metri. Una volta scesi pianeggiamo verso il mare aperto, percorrendo il fondale sabbioso con una veloce immersione raggiungiamo i primi massi attorno ai 25 metr, che degradano fino a 50 mt ed è a questo punto che iniziamo ad intravedere i primi rametti di Gorgonie Gialle (Eunicella Cavolini) e la vastissima colonia di Gorgonie Rosse.

Navigando con parete a destra quasi subito incontreremo un masso che presenta due rami di Falso Corallo Nero (Gerardia Savaglia), di cui uno sul fondo sabbioso. La prateria di Gorgonie Rosse e' talmente vasta che la libertà d'azione e' molta, non possiamo che perderci nella spettacolo di tanto colore e maestosità. Il panorama ci rapisce a tal punto da non guardare nel blu dove solitamente abbiamo la presenza di pesce pelagico in abbondanza, ma niente paura perché i nostri amici li ritroveremo anche più avanti.

La risalita ci condurrà ad incontrare due paretine ricoperte di Margherite di mare (Parazoantus Axinelle), qualche cernia e sempre grossi branchi di barracuda e dentici.

Terminiamo la nostra immersione a capo calvo, esplorando la franata di massi a circa 15 mt, qui mentre nuotiamo in compagnia di palamite, saragi occhiate e salpe prestiamo attenzione perché tra la poseidonia potremmo salutare un piccolo amico che si nasconde sempre, il delicatissimo cavalluccio marino (guardare ma non toccare).
Se pensavate che questa immersione fosse solo per i subacquei esperti vista la profondità, provate a percorrerla al contrario e sarà alla portata di tutti.

Per questa immersione si ringrazia il Diving Center Stefano Sub di Porto Azzurro, telefono 3805042063

 

Immersione ai Picchi di Pablo

Tra le immersioni più famose del versante orientale dell'Isola d'Elba

L'immersione ai Picchi di Pablo a Capoliveri, adatto a tutti i livelli di abilità subacquea e imperdibile per i fotografi, grazie alla straordinaria biodiversità presente è tra le più famose immersioni dell'isola d'Elba.

immersione picchi di PabloIl nome deriva da due pinnacoli di roccia che dominano una parete verticale che termina a circa 38 mt su fondale sabbioso, la distanza dal porto di Porto Azzurro è di circa 40 minuti di navigazione dopo la splendida baia della spiaggia di Stagnone .

Scendendo sotto il manto blu ci accorgiamo subito di essere in un punto molto ricco di fauna con la presenza di molte specie diverse.

Questa immersione merita una navigazione lenta per permetterci l'esplorazione di tutte le cavità e spaccature presenti: dopo poche pianeggiate ecco davanti a noi i due grossi picchi il cui lato esterno sprofonda verticalmente, ci stacchiamo un attimo dalla parete e di fronte a noi si apre un vero "giardino" di Gorgonie rosse che dominano lo scenario. Con un pizzico di fortuna potremo scorgere gronghi giganti che di giorno stanno sereni in tana per poi uscire a cacciare di notte.

Rientriamo in parete per raggiungere una grossa volta completamente ricoperta da spugne giallo limone all'interno della quale vi e' un profondo ed ampio anfratto al cui interno vivono numerosi gamberetti della specie Parapandolo.  Usciti iniziamo una lenta risalita e lasciandoci alle spalle la parete incontriamo una massicciata che nasconde le nostre timide amiche cernie, arrivati al termine ci giriamo per percorrere a ritroso tutta la nostra parete, suggestive le bolle che fuoriescono dalle rocce al nostro passaggio.

La parete è un tripudio di colori e vita: le rocce più riparate dalla luce del sole sono completamente ricoperte da estese colonie di gialle Margherite di mare (Parazoanthus axinellae), da spugne di svariate specie multicolore e di briozoi . Ma qui è soprattutto il regno dei nudibranchi: flabelline e vacchette di mare sfoggiano nelle loro piccole dimensioni sgargianti forme e colori.

A questo punto siamo ormai sotto la barca ma potremo divertirci ancora ad ammirare dai picchi verso il blu i predatori che cacciano, come i dentici, ricciole e barracuda.

Se di giorno tutto questo non vi è bastato è possibile effettuare l'immersione ai Picchi di Pablo dopo il tramonto, la luce di una torcia vi mostrerà cosa significa l'esplosione della vita nel silenzio più assoluto.

 

Per questa immersione si ringrazia il Diving Center Stefano Sub di Porto Azzurro, telefono 3805042063