La Zecca di Marciana

Via del Giardino, Marciana, Isola d'Elba Tel. 0565 901215

La Zecca di Marciana venne fatta realizzare dalla famiglia Ludovisi/Buoncompagni, principi di Piombino, intorno agli ultimi anni del Cinquecento.
zecca di marciana isola d'elbaLa struttura, che deriva da una monumentale sepoltura ad ipogeo con dromos (corridoio) d'ingresso datata tra il IV e il I secolo avanti Cristo, si articola in un ambiente sottostante la Casa Appiani, residenza estiva dei principi di Piombino.
Originariamente la Zecca era composta da tre ambienti adibiti alla coniazione di monete emesse nel Principato di Piombino, in cui si apriva un cunicolo scavato nella roccia granodioritica
(in origine l'ingresso alla sepoltura) usato come probabile deposito monetario.
Due camere speculari, anch'esse scavate nella roccia, si trovano trasversalmente nell'ultimo tratto della galleria. Si tratta dei due originari ambienti sepolcrali della tomba gentilizia.

Il Museo della Zecca di Marciana, inaugurato il 20 Luglio 2014 su progetto degli architetti Silvestre Ferruzzi e Luciano Giannoni, ospita una collezione di monete coniate nel Principato di Piombino tra il XVI e il XVII secolo. Tra esse 2 grossi, 1 soldo, 8 quattrini e 2 crazie (appartenenti alla Collezione Giannoni, Piombino). Nel Museo sono inoltre esposte le ricostruzioni delle fasi di coniatura delle monete, con incudine e i relativi conii.
Alle pareti, un'esauriente documentazione storica e documentaria completa la visita ad un luogo di straordinaria suggestione

Guido Antonio Zanetti, nel volume Nuova raccolta delle monete e zecche d'Italia (1779), così la descrive riferendosi ai Principi di Piombino: «Questi le fecero coniare nella propria Zecca (...) ed anche in Marciana, restando oggidì denominata una stanza di ragione della Casa Bernotti La Officina della Zecca. I metalli co' quali sono state battute tali monete, si vuole, che si ricavassero dalle miniere esistenti nel proprio Stato.»

 

 

Il Museo del Mare a Capoliveri Isola d'Elba

Il tesoro del Polluce

Nel centro di Capoliveri sotto la Piazza principale del paese, per Informazioni 0565967029 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nella notte del 17 giugno 1841, al largo delle coste tra Porto Azzurro e Capoliveri, affondava il piroscafo Polluce, accidentalmente speronato dal Mongibello. 
museo del mare capoliveri Isola d'ElbaProprietario del Polluce - e di una vasta flotta di piroscafi - era il famoso armatore genovese Raffaele Rubattino, padre dell'armamento navale commerciale italiano, brillante imprenditore e convinto liberale mazziniano.
Nelle concitate fasi dell’affondamento della nave e del salvataggio dei naufraghi tutto andò perduto: i documenti e le suppellettili di bordo, le lettere, l'ingente carico monetale, i gioielli, gli effetti personali dei passeggeri, le merci trasportate.
Con il passare del tempo la memoria del naufragio si confuse, fino a perdersi del tutto. 
Le ricerche ripresero solo all’alba di questo secolo, quando cacciatori di tesori senza scrupoli di nazionalità britannica, bene informati sulla storia della nave, riuscirono a localizzarla e depredarla. A quello sconsiderato recupero del carico, seguirono poi il sequestro e la restituzione degli oggetti - che stavano per essere battuti all’asta sul mercato londinese - e infine nuovi scavi sistematici ad opera della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.
A conclusione delle ricerche subacquee, il carico del Polluce ritorna a Capoliveri, in una mostra che offre al visitatore di percorrere, come in un viaggio attraverso il tempo, le tappe che hanno caratterizzato la vita della nave: dalla sua operatività come parte della flotta della compagnia di Rubattino, al suo naufragio nelle acque antistanti l’isola d’Elba nel 1841, fino alla sua riscoperta nei primi anni del nuovo millennio.
All’interno del Museo sono conservati gli oggetti di bordo: dai servizi da tavola ai corredi delle sale comuni, dalle dotazioni delle cabine passeggeri agli strumenti degli spazi dell’equipaggio.

museo del mare, la sala interna a capoliveril'Interno del Museo dedicato al Polluce museo del mare, i gioielli del polluce a capoliveriparticolare dei gioielli del mare


Ma il vero e proprio “tesoro” del Museo è rappresentato dall’ingente carico di monete d’oro e d’argento che la nave trasportava e dallo splendore dei gioielli in oro appartenuti ai passeggeri che spiccano nel panorama artistico del periodo. 
Immergetevi nel fascino degli abissi per rivivere un affascinante frammento della nostra storia risorgimentale attraverso i preziosi oggetti del carico del Polluce.

La mappa per raggiungere il museo del mare a Capoliveri

 

 

L'Open Air Museum di Italo Bolano

Località San Martino Portoferraio Isola d'Elba - Tel 0565 914570 Cell. 3476434610

museo bolano cassiopeaL'Open Air Museum è stato ideato e realizzato dall'artista elbano Italo Bolano nel 1965 con il nome di International Art Center, oggi sezione culturale del Museo.

Crocevia internazionale dell'arte e della cultura è un luogo per artisti e pubblico. Ci si può incontrare, discutere, lavorare o intrattenersi nel parco, in un'atmosfera magica, arcade, fuori del tempo. L'arte e la natura vivono in perfetta armonia e i 30 monumenti, come guardiani della valle si fondono con suggestione in un parco di 10.000 metri quadri di piante mediterranee, mimose, eucalipti, cipressi, mirti,oleandri ecc.

Le grandi ceramiche monumentali esprimono l'isola interiore di Italo Bolano con il suo espressionismo astratto.
In questo storico ambiente, per altro vicino alla Fortezza etrusca d'altura di Castiglione e alla Villa di Napoleone, Italo Bolano ha sempre realizzato manifestazioni culturali tra esposizioni, incontri-dibattito, conferenze, teatro ecc.

L'intenzione del maestro era di creare un museo internazionale con le donazioni di opere di grandi artisti che hanno frequentato il Centro e che ancora oggi egli conserva, ma questo progetto non venne capito dalle Autorità locali e quindi ripiegò su se stesso dando vita al suo Open Air Museum con grandi pitture realizzate in ceramica per farle vivere nelle alterne vicende della stagioni, all'acqua e al sole, in un paesaggio sempre cangiante.
museo bolano ondaQuesto progetto rappresenta una realtà di un uomo vissuta e scavata giorno per giorno con rinnovato entusiasmo e quell'impegno passionale che trascende ogni finalità utilitaristica.

Oggi il Centro Museo consta di gallerie per esposizioni, spazi per conferenze, laboratori di ceramica, teatro all'aperto e bookshop.
E' uno dei primi sentieri dell'arte moderna riconosciuti dalla Regione Toscana (TRAART) vi si trovano anche gli studi del maestro (visitabili) che alterna d'estate con quelli di Prato durante i mesi invernali.

Secondo le intenzioni di Bolano questo villaggio d'arte vorrebbe essere anche un cantiere che non finisse mai e che si sviluppasse senza programmi, ma andando avanti secondo l'estro e l'ispirazione.

 

L'Orto dei Semplici Elbano

vicino l'Eremo di Santa Caterina a Rio nell'Elba Tel 0565 943428

Orto dei Semplici Elbano a rio nell'elba

L'Orto dei Semplici Elbano è posizionato accanto all'Eremo di Santa Caterina nel comune di Rio nell'Elba, seguire le indicazioni per arrivare a Rio nell'Elba e orto dei semplici elbano isola d'elbaproseguire verso Nisporto Nisportino, seguire i cartelli stradali indicanti l'Eremo di Santa Caterina.
Per accedere all'Orto dei Semplici Elbano proseguire tramite un sentiero sterrato lungo circa 300 metri, pedonale e ciclabile ma non carrabile per le auto, immerso nella macchia mediterranea e costeggiato da un filare di cipressi.
Al termine del sentiero ci si trova  in un prato verde con vista panoramica sul mare impreziosito da un obelisco di ferro che richiama il passato riese dedicato all'estrazione mineraria.
L'Orto botanico dei Semplici fu aperto nell'estate del 1997 con l'intento di custodire le piante spontanee dell'Arcipelago Toscano, promuovere eventi a tema agricolo-ambientale e far conoscere le tradizioni del territorio dell'Isola d'Elba.

L'Orto dei Semplici Elbano ha lo scopo di conservare e valorizzare la flora originaria dell'Isola d'Elba, e per questo l'interno dell'orto è stato suddiviso in undici aree diverse, delimitate da materiali naturali quali il tufo, la pietra e pergolati di legno.


I) La Macchia Mediterranea: si trova subito ai lati del primo camminamento che si trova all'Ingresso e presenta numerose specie sempreverde come il lentisco, il mirto, la stipa, il cisto, l'alloro, il sorbo, le ginestre e il leccio che ricostruiscono la vegetazione più diffusa all'Isola d'Elba.

orto dei semplici elbanoII) Il Pergolato: superato il primo sentiero ci si trova all'interno di una stanza composta da pareti di tufo abilmente lavorato e superiormente un pergolato rettangolare dove vi si trovano tutte e sette le viti tipiche dell'Isola d'Elba, la pianta di vite più famosa è sicuramente l'Aleatico dell'Elba, ed il vino dolce e vellutato che si ottiene è il vino elbano più famoso.

III) La Flora delle Dune Marine: salendo al livello superiore troviamo l'area dedicata alle dune marine, delimitata da bassi blocchi di tufo che custodiscono le piante degli arenile e delle dune dell'Isola d'Elba (gli arenili più famosi all'elba si possono trovare presso la spiaggia di Lacona a Capoliveri o sulla spiaggia di Fetovaia), tra le quali troviamo: la santolina delle sabbie, il giglio di mare, il trifoglio marino, la camomilla marina.

IV) Le piante Sacre delle Civiltà Antiche: racchiusa tra alte mura di pietra troviamo l'area delle piante antiche che ospita le specie utilizzate in antichità. Le piante più interessanti sono: l'alloro, il melograno, la lavanda e il mirto.

orto dei semplici a Rio Elba isola d'elbaV) Piante degli Antichi Giardini Elbani: area dedicata per abbellire i giardini storici dell'Isola d'Elba, ricchi di piante ornamentali come ortensie, rose, cipressi, glicini ma anche viti e molti agrumi.

VI)  Il Labirinto: numerose vasche di tufo accolgono le piante utilizzate nella tradizione popolare elbana per scopi alimentari, medici e aromatici.

VII) L'Anfiteatro: è un luogo di relax, ideale per la meditazione immersi nei profumi della natura. Vi troverete in silenzio accompagnati dai profumi delle piante mediterranee e dal suono delle molte specie di uccelli che transitano e nidificano sull'Isola.

VIII) Il Giardino delle Farfalle: area di piante profumate e colorate che attirano molte specie di farfalle presenti soprattutto nel periodo primaverile.

orto dei semplici elbano veduta lateraleIX) Il Campo Grande: ampio campo d'erba naturale ricco di fiori spontanei, mantenuto con pochi interventi di manutenzione per renderlo il più naturale possibile.

X) Il Frutteto: area destinata a raccogliere e custodire le varietà autoctone di frutta dell'Isola d'Elba, ad oggi è composta da una trentina di varietà tra fichi, meli, peschi, sorbi, peri, ciliegi albicocchi, susini e mandorli tutti storicamente coltivati sull'Isola.

XI) L'Apiario: nato dall'idea di Roberto Ballini, il curatore dell'Orto dei Semplici Elbano,  composto da variopinte arnie posizionate su un prato al livello più basso e distante dall'orto. L'apiario è nato con l'intento di far conoscere queste stupende e fondamentali creature basilari per l'impollinazione e la fecondazione dei fiori e delle piante.

 

Gli orari dell'Orto dei Semplici Elbano di Rio nell'Elba

da Aprile a Giugno - da Giovedì a Domenica dalle ore 11:00 alle ore 18:00

da Luglio a Settembre - tutti i giorni escluso il Lunedì - dalle ore 15:00 alle ore 20:00

da Ottobre a Novembre - da Venerdì a Domenica - dalle 10:00 alle 13:00

In caso di piaggio l'Orto Botanico rimane chiuso.

Per contatti e informazioni telefonare al 0565 943428 - 0565 943459

 

La mappa per raggiungere l'orto dei semplici a Rio nell'Elba

 

 

Il Parco Minerario dell'Isola d'Elba

Via Magenta 26, Rio Marina, Isola d'Elba

parco minerario rio marina isola d'elba

 

Parco Minelba, Palazzo del Burò - Via Magenta Tel: 39 0565 962088 Fax: 39 0565 925698 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le strutture del Parco sono aperte da Aprile a Ottobre, mentre nei mesi invernali le visite sono possibili, per gruppi organizzati, su prenotazione.

Il Parco minerario dell'Isola d'Elba è un opera di recupero e di valorizzazione ambientale delle aree degradate dall'estrazione del ferro. L'idea è nata dall'esigenza di restituire all'ambiente e all'uso dell'uomo una vasta area che è stata profondamente trasformata, affidando ad essa nuovi contenuti in virtù dell'ampia valenza culturale e didattica offerta dalle coltivazioni minerarie abbandonate.

Il Parco Minerario di Rio Marina, una miniera a cielo aperto, con oltre 90 specie di minerali, la più antica e sfruttata miniera dell'isola d'elba, un modello a grandezza reale di quanto la teorica trattazione dei testi pecialistici non sempre riesce ad illustrare chiaramente.

Le escursioni di diversa durata a piedi o a bordo del caratteristico trenino, accompagnati da esperte guide ambientali, attraversano i principali cantieri delle miniere di Rio Marina, Rio Albano e Capoliveri alcuni dei quali sono stati sfruttati fin dal periodo etrusco e romano in una indimenticabile passeggiata tra colori magici, paesaggi lunari, resti di strade ferrate e vecchi impianti di lavorazione.

Non perdetevi la novità del safari in miniera, per scoprire le miniere di Rio Marina a bordo di un grosso mezzo militare.

Gli itinerari all’interno delle antiche miniere consentono di cogliere gli aspetti della tradizione sidelurgica e estrattiva elbana e la stretta connessione tra minerali ed uomo.

parco minerario riomarina elbaparco minerario rio marina

 La cartina per raggiungere il parco minerario di Rio Marina all'Isola d'Elba