Punture di meduse

Meduse, cosa fare e non fare in caso di puntura accidentale

 

puntura di medusa all'isola d'elbaAnche all'isola d'elba come nel resto dei mari d'italia è possibile purtroppo fare qualche brutto incontro con le meduse, ospiti urticanti di acqua salata, che specie nei periodi di maggior caldo tendono aiutati dal vento ad avvicinarsi alle coste elbane.

Per evitare incontri ravvicinati con le meduse durante le vostre vacanze all'isola d'Elba vi consigliamo di vedere dove soffia il vento e scegliere delle spiagge del versante opposto in modo da visitare spiagge in cui il vento le porta fuori in acque lontane.
Le meduse pungono grazie a delle cellule urticanti contenute nei tentacoli che penetrano nella pelle cui sono venute a contatto.
I sintomi delle punture dalle meduse che frequentano i mari dell'isola d'Elba sono localizzati solo alla zona colpita e consistono in prurito e dolore e dopo qualche minuto arrossamento, segni rossi marcati e formicolio, normalmente il dolore sparisce dopo circa 30 minuti.

 

Ecco cosa fare in caso di puntura di medusa:

La prima operazione e la più importante per diminuire gli effetti delle punture da medusa è lavare bene la zona colpita con l'acqua salata del mare in modo da togliere le cellule urticante della meduse che non si sono ancora rotte in modo da diminuire il loro potere urticante. E' fondamentale  utilizzare solo acqua di mare e non acqua dolce che avrebbe l'effetto opposto e aumenterebbe il dolore nella zona colpita dalla medusa.

Se sulla zona in cui siete stati punti dalla medusa sono presenti residui gelatinosi e filacciosi cercate di rimuoverli con qualcosa di piatto e rigido, vanno benissimo la paletta di plastica dei giochi per bambini o una carta rigida come quelle del bancomat o del supermercato, non toccate i residui della puntura della medusa con le mani altrimenti aumenterete la zona colpita.

Applicate delle pomate specifiche per le punture di medusa, sono pomate che potete trovare in farmacia oppure anche nei bar della spiaggia o nelle postazioni di soccorso con il bagnino che trovate sparse per l'isola d'elba.

Le tossine della medusa sono termolabili quindi potete inattivarle appoggiando (ma non strusciando) un sasso caldo o della sabbia calda sulla zona colpita se questa è di piccola dimensione e superficiale.

I rimedi naturali per le punture di meduse sono indicate solo se le zone colpite sono poco estese e consistono nell'applicare impacchi di acqua e bicarbonato oppure è possibile utilizzare l'aceto bianco che permettono di inattivare il veleno e ridurre il dolore.

Rivolgetevi al pronto soccorso che si trova a Portoferraio solo in casi in cui compaiano allergie, reazioni cutanee diffuse in tutto il corpo, difficoltà nella respirazione, vomito o se la zona colpita è molto estesa o vicino a zone importanti come volto, genitali ecc.


Cosa non fare in caso di puntura di medusa

Non utilizzare acqua dolce per sciacquare la ferita.

Non grattare la zona colpita, è la prima reazione che instintivamente avrete voglia di effettuare ma va assolutamente evitata per non aumentare il dolore della zona colpita rompendo le altre nematocisti (la parte urticante della medusa).

Evitate di bagnare la zona colpita con l'urina perchè non è adatta e igenicamente sconsigliata.