Le ricette tipiche dell'Isola d'Elba, si ringrazia Elba Taste per la documentazione.

 elbataste prodotti tipici isola d'elba

Qui di seguito vedremo le migliori ricette dei piatti tipici dell'Isola d'Elba, tramandate da generazioni e raccolte da Elba Taste Isola d'Elba, con lo scopo di valorizzarle e promuoverle anche fuori dalla nostra isola e far conoscere i nostri migliori prodotti enogastronomici molto apprezzati in italia e all'estero.

Elba Taste è un Consorzio dei produttori dell'Isola d'Elba costituito per far conoscere e promuovere l’enogastronomia dell’Isola d’Elba e delle isole dell’Arcipelago Toscano

ElbaTaste è una rete di produttori, ristoratori e rivenditori dell'Isola d'Elba che fanno della qualità dei prodotti elbani e della promozione della cultura del cibo locale un punto di forza delle loro attività. Crediamo che il vino, il cibo la cultura e la passione che li produce debbano rappresentare l’Elba. 

Elba Taste vuole accompagnare i turisti dell'isola a far conoscere i produttori locali, ad assaggiare i prodotti tipici e a fare esperienze di gusto. Attraverso un racconto fatto di luci, di sapori, di profumi e di esperienze è possibile vivere questi aspetti di un’isola famosa per il suo mare, per le sue miniere ma della quale poco si conosce del suo patrimonio di prodotti enogastronomici.

Le Penne in Barca

Piatto tipico locale, viene riproposto in molti ristoranti dell'Elba

Questa ricetta è entrata a far parte della tradizione gastronomica elbana dal dopoguerra e fu inventata da Elbano Benassi, sindaco di Portoferraio del dopoguerra e pioniere della nascente industria turistica.

penne in barcaIngredienti per 4 Persone:

600 gr. di penne

30 gr. di burro

3 cucchiai di olio di oliva

1 cipolla media

3 spicchi d’aglio

1 peperoncino

500 gr di vongole fresche con il guscio

Mezzo bicchiere di vino bianco

300 grammi di besciamella

3 cucchiai di prezzemolo tritato

Sale

Preparazione della ricetta delle penne in barca:

Far rosolare nel burro e olio la cipolla, l’aglio e il peperoncino finemente tritati, aggiungere le vongole fresche ben sciacquate in acqua corrente, alle quali avremo fatto perdere la sabbia tenendole per un po’ di tempo in acqua e sale.

Bagnare con il vino bianco e lasciarlo evaporare. Aggiungere la giusta quantità di sale per insaporire e unire la besciamella.

Far cuocere 3 minuti e unirvi le penne cotte al dente, saltare i n padella e servire in tavola con una spolverata di prezzemolo tritato. Facoltativamente si può aggiungere un rosso d’uovo crudo a testa  facendo attenzione ad aggiungerlo all’ultimo momento per evitare che cuocendo diventi stracciatella.

Ricetta tratta da “Etologia Gastronomica delle Isole di Toscana” di Alvaro Claudi

 

 

Riso al nero di seppia

Vi proponiamo una tra le ricette più tipiche dell'Isola d'Elba,  provenienti da “La cultura vien mangiando”

risotto al nero di seppia isoladelba

 

Ingredienti:

500 grammi di riso

600/700 grammi di seppie

Un bicchiere d’olio

Una cipolla

Prezemolo

Aglio

Peperoncino

Un bicchiere di vino bianco

500 grammi di pomodori pelati

 

 

Preparazione:

Pulire bene le seppie avendo cura di non rompere le vesciche dell' "inchiostro nero”, che vanno tenute da parte. Tagliare le seppie a piccoli pezzetti e tritare bene i tentacoli e le granfie.

Far soffriggere in un bicchiere d’olio un poco di cipolla, quando è appassita aggiungere i pezzi della seppia e i graffini tritati. Far rosolare qualche minuto, aggiungere un bicchiere di vino bianco. Quando il vino è evaporato unire i pomodori pelati e passati, il prezzemolo e l’aglio tritato, il peperoncino, il sale e cuocere bene. Allungare, se necessario, con una tazza d’acqua. Il sugo deve rimanere piuttosto liquido per cuocervi poi il riso. Quando la seppia è cotta unire il riso e il “nero” delle vesciche e rigirare bene. Durante la cottura del riso, se il sugo si addensasse troppo, aggiungere qualche cucchiaio di brodo.

Per fare il risotto nero si possono usare al posto delle seppie anche i totani.

 

Linguine al polpo

Ottimo piatto per l'estate.

linguine al polpo

Ingredienti:

un polpo di circa 1 kg

una cipolla media

due costole di sedano

3 spicchi d’aglio

250 gr. di polpa di pomodoro

Un bicchiere di vino bianco

Olio extravergine d’oliva

Sale

Peperoncino

Un rametto di rosmarino

600 gr. di linguine

 

Preparazione:

Pulire il polpo eviscerandolo, privandolo degli occhi e del dente. Strofinarlo con abbondante sale fino ad eliminare la parte vischiosa che ricopre la pelle, sciacquarlo con abbondante acqua, asciugarlo con un panno e tagliarlo a pezzi grossolani.

In una casseruola scaldare dell’olio di oliva e far rosolare i pezzi di polpo fino a che non assumono un bel colore violaceo. Togliere i pezzi dal recipiente conservando la parte finale dei tentacoli. Tritare le rimanenti parti usando il tritatutto facendo attenzione a non macinarle troppo. In un tegame fate imbiondire la cipolla, il sedano, l’aglio che avrete tritato precedentemente e aggiungere sia la carne del polpo tritata che quella lasciata a pezzi. Bagnare con vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere la polpa di pomodoro e  il rametto di rosmarino, aggiustare di sale e mettere il peperoncino e cuocere per circa trenta minuti. Cuocere le linguine al dente e saltarle in padella con la salsa al polpo.

Ricetta tratta da “Etologia Gastronomica delle Isole di Toscana” di Alvaro Claudi

 

 

Totani ripieni

ricetta dei totani ripieni

Ingredienti:

6 totani di circa 200 gr ciascuno

1  kg di tonno sott’olio

La mollica di due panini bagnata nel latte

Aglio

Prezzemolo

Peperoncino

Cipolla

2 uova

3 cucchiai di parmigiano

500 gr di pelati

Vino bianco

 

Preparazione:

Far rosolare il ciuffo dei totani in un po’ d’olio, dopo averli privati degli occhi e del dente, quando è cotto ritirarlo dal fuoco e tritarlo finemente.

Mettere il resto in una terrina insieme alla mollica di pane bagnata nel latte, alle due  uova, al parmigiano grattugiato e al tonno sott’olio ben sgocciolato.

Insaporire di sale, aggiungere un pizzico di aglio tritato, prezzemolo e una puntina  di peperoncino. Amalgamare bene e riempire i tubi dei totani fermando l’apertura con uno stuzzicadenti.

In un recipiente largo fate rosolare la cipolla tritata nell’olio, quando è imbiondita aggiungete i totani fate prendere loro un bel colore uniforme avendo cura di girarli spesso. Bagnare con il vino bianco e aggiungere i pelati schiacciati con una forchetta. Profumare di prezzemolo, insaporire la salsa e lasciar cuocere coperto per almeno mezz’ora.

A cottura avvenuta lasciar riposare almeno per un quarto d’ora e servire i totani affettandoli obliquamente e cospargendoli di salsa di cottura ben calda.

Ricetta tratta da “Zuppe e Stornelli” di Alvaro Claudi e Sergio Rossi

 

Palamita sott’olio

 

palamita sott'olio dell'Elba

 

Ingredienti:

1 kg di palamita

2 bicchieri di aceto bianco

3 litri di acqua fredda

600 gr di sale grosso

Olio di mais

3 foglie di alloro

Pepe in grani

 

 

Preparazione:
Prendere una bella palamita di circa un kg, pulirla e tagliarla a trance spesse 5 o 6 cm avendo cura di scartare la coda e la testa.

Lavarla accuratamente prima con l’aceto e poi con acqua (meglio se di mare) lasciandola immersa un paio d’ore, rinnovando l’acqua due o tre volte al fine di farle spurgare il sangue in eccesso e facendola risultare bianca. Dopo questa operazione metterla a bollire in una pentola bassa e larga sommersa in una salamoia composta da una soluzione di acqua fredda e il 20% di sale grosso da cucina. La cottura a fuoco lento dovrà prolungarsi per circa due ore, è preferibile tenere il recipiente coperto in modo da ridurre al minimo l’evaporazione acquea.

A cottura avvenuta scolare dall’acqua e far riposare in un luogo fresco avvolta in un canovaccio per almeno 5 o 6 ore.

Mettere la palamita, che ormai si sarà raffreddata e asciugata, in un vaso sott’olio, noi abbiamo scelto quello di semi di mais per evitare l’irrancidimento durante la conservazione, con le foglie di alloro e il pepe in grani o  peperoncino. Si mangia al posto del tonno sott’olio dopo averla fatta maturare almeno un mese o due.

Ricetta tratta da “Zuppe e Stornelli” di Alvaro Claudi e Sergio Rossi

 

Polpo in umido con patate

 

polpo in umido con patateIngredienti:

1,5 kg. Di polpo di scoglio

800 gr di patate

500 gr. di cipolle

150 gr. di concentrato di pomodoro

Un bicchiere di vino bianco

Peperoncino

Un rametto di rosmarino

Olio extravergine d’oliva

Sale

Preparazione:

Tagliare il polpo a pezzi piuttosto grossi ed omogenei, farli rosolare assieme alle cipolle che avremo fatto imbiondire nell’olio.

Quando il polpo ha preso un bel colore rosso violaceo bagnare con il vino. Lasciare evaporare ed aggiungere il concentrato diluito con un po’ d’acqua. Salare leggermente, aggiungere il peperoncino e lasciar cuocere per circa una mezz’or a recipiente coperto.

Unire infine le patate tagliate a spicchi e il rametto di rosmarino, controllare il sapore e se necessario aggiungere ancora un po’ d’acqua per terminare la cottura. prima di servire lasciare riposare per qualche minuto avendo cura di togliere l’olio affiorante in eccesso.

Ricetta tratta da “Etologia Gastronomica delle Isole di Toscana” di Alvaro Claudi

 

La Schiaccia Briaca Riese

Tipica ricetta del dolce dell'Isola d'Elba.

schiaccia briaca dell'elbaIngredienti:

1kg di farina

½ di zucchero

300 gr di noci

200 gr di uvetta

100 gr di pinoli

200 gr di mandorle

¼ di litro di olio

Un bicchiere di liquore secco

Moscato

Alchermes di Firenze

Zucchero semolato

Preparazione:

Disporre la farina a fontana, unire tutti gli ingredienti e impastare bagnando con il moscato quel tanto che basta per ottenere una pasta omogenea della consistenza della pasta per gli gnocchi di patate. Suddividere in tre parti e disporre in tortiere imburrate e infarinate. Cuocere in forno a 180°. A ¾ della cottura spolverare di zucchero semolato e schizzettare con alchermes. La “morte”della schiaccia briaca è inzuppata nell’aleatico che la rende sublime.

Ricetta tratta da “Zuppe e Stornelli” di Alvaro Claudi e Sergio Rossi

 

 

Altra variante alla ricetta originale della schiaccia briaca.

schiaccia briaca rieseIngredienti:

1kg. Farina

800 gr. di zucchero

Olio

Lievito

Mandorle

Noci

Uvette

Pinoli

Scorza d’arancia

Scorza di limone

Noce moscata

Anice

Aleatico

Alchermes

 

Preparazione:

Tritare finemente le mandorle, e grossolanamente le noci, grattugiare la scorza di arancia e di limone. Mescolare la farina con il lievito e le mandorle ridotte a farina, lo zucchero, la scorza di arancia e di limone grattugiate, l’anice e una grattatina di noce moscata, un po’ di olio e di aleatico per impastare il tutto. Far riposare la pasta e poi dividerla in due panetti. Stendere con le dita la pasta in una teglia con sotto la carta da forno, mettere sopra lo zucchero rimasto, le noci, un po’ di olio. Infornare a forno caldo a 180° per circa trenta minuti. Aggiungere verso fine cottura uvetta e pinoli in modo che non brucino, e poi spruzzare con aleatico e alchermes.

Si ringrazia Elba Taste per la documentazione e le ricette